
Mercoledí 17 GIUGNO ore 21,30
Masumi Ormandy & The Italian Jazz Stars 6tet
“Un ponte musicale tra Giappone e … il Percfest”
Feat: Dado Moroni (pn) Fulvio Sigurtá (tp) Emanuele Cisi (sax)
Raphael Scinia (gt) Rosario Bonaccorso (bs) Nicola Angelucci (dr).
Il Percfest 2026 inaugura il suo trentesimo anno di vita con un concerto speciale, un progetto che unisce in musica Laigueglia e il Giappone, attraverso il messaggio universale del jazz. Il progetto creato da Rosario Bonaccorso ha l´ambizioso intento di creare nel futuro un ponte musicale e culturale tra il Percfest di Laigueglia e il Giappone. Vede sul palco la cantante giapponese Masumi Ormandy e il sestetto “The Italian Jazz Stars” composto da sei tra i piú rinomati jazzisti italiani di chiara fama, che da tanti anni portano il nome del Jazz italiano nel mondo. Masumi Ormandy è una cantante jazz e un'esperta educatrice giapponese che da molti anni continua a promuovere con slancio lo scambio culturale tra Giappone, Stati Uniti ed Europa; e attraverso concerti e seminari contribuisce a comunicare in Giappone la cultura musicale occidentale e in particolare, quella della musica jazz. Ha approfondito gli studi a New York con la cantante americana Roseanna Vitro e ha pubblicato diversi album che reinterpretano i classici del Great American Songbook, cosí come alcuni brani della tradizione giapponese, ha cantato in America, Canada ed Europa, cantando in inglese, italiano, spagnolo e giapponese. Masumi Ormandy è molto popolare in Giappone ed è considerata un esempio di perseveranza e di dedizione alla musica. Nell´ambiente é soprannominata "Sunshine" per il suo ottimismo e la sua vitalità; e nonostante l´importante etá anagrafica, è ancora dotata di un controllo vocale eccezionale e non ha perso il suo spirito giovanile. “…Welcome to Laigueglia dear Masumi!...”
Mercoledí 17 GIUGNO ore 22,30
Trilok Gurtu & Carlo Cantini
Questo concerto vede protagonista una leggenda vivente delle percussioni Trilok Gurtu, insieme al violinista e compositore Carlo Cantini, in un'esperienza sonora che abbatte i confini tra jazz, world music e musica classica contemporanea. Un ponte culturale dove il ritmo ancestrale dell'India incontra l'eleganza melodica della tradizione europea e la sperimentazione elettronica. Percussionista dallo straordinario virtuosismo e dalla classe assoluta, nel corso di tutta la sua ultra-quarantennale carriera Trilok Gurtu ha letteralmente ipnotizzato un’impressionante serie di artisti di livello mondiale, John Mc Laughlin, Joe Zawinul, Jan Garbarek, Shenkar, Bill Evans, Pharoah Sanders, Dave Holland, gli Oregon, e in Italia Ivano Fossati, Pino Daniele, Adriano Celentano, Gianna Nannini, Paolo Fresu, Stefano Bollani… tutti folgorati dalla magistrale arte del ritmo di Trilok. Fondendo tecnica occidentale e indiana, Gurtu ha sviluppato uno stile e un suono inconfondibili che da metà anni ‘90 lo rendono dominatore assoluto delle classifiche di popolarità tra i percussionisti di tutto il mondo. Carlo Cantini si muove con disinvoltura negli ambienti musicali più disparati con una dichiarata predilezione per la musica classica, il jazz, la fusion e la musica sperimentale. Ha suonato tra i tanti con: M. Rostropovic N. Magalov, Andrea Bocelli, Stevie Wonder, Astor Piazzolla, Paolo Fresu, Stefano Bollani, Jan Garbarek, Marcus Miller. Nel 2004 Carlo Cantini viene invitato da Trilok Gurtu a diventare membro stabile della Trilok Gurtu Band; due tournée mondiali lo portano ad esibirsi con successo nei migliori templi della world music: Royal Albert Hall di Londra, Queen Elizabeth Hall, Stadio Olimpia di Monaco, Parigi, Vienna, Blue Note di Milano, Manchester, Edimburgo, Zurigo, Innsbruck, Birmingham, Lione, Budapest, Amburgo, Beirut, Dubai, Oman, Qatar.
Per questo evento è prevista la vendita con il BIGLIETTO ELETTRONICO: potrai mostrare il biglietto all'ingresso direttamente dal tuo cellulare, o stamparlo con la stampante di casa. Non sarà necessaria alcuna spedizione con corriere espresso.
Questo evento può essere acquistato anche con Carta della Cultura Giovani, Carta del merito e Carta del Docente.














