
- Viernes 10 July 2026 17:30
- Sábado 11 July 2026 17:30
- Sábado 11 July 2026 18:30
TEXTURE
corpo in trama
La danza e la tessitura condividono un processo di creazione fondato su regole precise e sulla
possibilità di disobbedire a esse. In entrambe l’apice espressivo si raggiunge attraverso la
ripetizione, la reiterazione del gesto, della pulsazione, del ritmo.
Azioni di base apparentemente semplici, ripetute nel tempo, si stratificano fino a diventare
complesse, generando forme e racconti.
Entrambe le discipline sono portatrici di patrimonio culturale e riflettono l’identità di un popolo
attraverso il movimento: il movimento del corpo nello spazio e quello delle mani sul telaio. Sono
pratiche che parlano di memoria, di trasmissione, di appartenenza.
Nelle culture tradizionali del Mediterraneo, danza e tessitura sono spesso legate a dimensioni
mitiche e simboliche (come nel caso delle Janas nella tradizione sarda), donne custodi del sapere
e del filo.
Le due pratiche condividono inoltre le stesse dimensioni fondamentali: ecologica, comunitaria,
ritmica, simbolica e narrativa. Affondano le loro radici nella memoria collettiva e nel rapporto
profondo con il territorio.
In Abruzzo, la tessitura tradizionale è storicamente legata alla vita comunitaria, alla pastorizia e
alla transumanza. Lavorare la lana, filarla e tesserla non era solo una necessità produttiva, ma un
gesto quotidiano carico di significato simbolico e sociale.
La tessitura a mano, i tappeti, gli arazzi, i costumi tradizionali e i ricami custodiscono una
grammatica del gesto che dialoga naturalmente con la danza. Il telaio diventa uno spazio
coreografico: un luogo di ritmo, di ripetizione, di resistenza e di ascolto.
Così come il filo attraversa l’ordito e la trama, il corpo danzante attraversa il territorio, ne assorbe le
memorie e le restituisce sotto forma di movimento.
Il progetto si inserisce quindi nel contesto abruzzese come pratica contemporanea di
valorizzazione del patrimonio immateriale, creando un ponte tra saperi antichi e linguaggi del
presente, tra artigianato, danza e comunità.
Texture intende rendere la comunità partecipe di un’esperienza di ascolto e trasformazione dei
corpi. Dopo aver condiviso e interiorizzato un’esplorazione comune, i partecipanti tornano a essere
“disobbedienti” attraverso l’atto dell’improvvisazione, intesa come spazio di libertà e
riappropriazione del corpo.
Il laboratorio sarà condotto dalle danzatrici e dai danzatori del Gruppo e-Motion in collaborazione
con artigiane e tessitrici del territorio e sarà finalizzato alla riscoperta, al reimparare e al
riconoscere le tradizioni locali attraverso il corpo, il gesto e la relazione.
Modalità di svolgimento dei laboratori
I laboratori diTEXTURE sono pensati come spazi di incontro tra danza e tessitura, aperti alla
comunità e costruiti sull’ascolto, sulla condivisione dei saperi e sull’esperienza diretta del corpo.
1. Incontro con il sapere artigiano
Il percorso si apre con l’incontro tra i partecipanti e la tessitrice del territorio. Attraverso la
conoscenza dei materiali (lana, fili, telai), dei gesti e dei ritmi della tessitura tradizionale, i
partecipanti vengono introdotti a una pratica manuale che porta con sé memoria, tempo e
attenzione.
Il telaio diventa il primo spazio di osservazione del ritmo, della ripetizione e della relazione tra
gesto e materia.
2. Trasposizione corporea del gesto
I gesti della tessitura vengono progressivamente tradotti in movimento: l’intrecciare, il tendere, il
tirare, l’allentare, il ripetere. La danza nasce dall’ascolto del gesto artigiano e dalla sua risonanza
nel corpo.
Attraverso esercizi guidati, i partecipanti esplorano le qualità del movimento, pulsazioni, pesi e
dinamiche, sviluppando una consapevolezza corporea che mette in dialogo mani, respiro e spazio.
3. Improvvisazione e disobbedienza
Dopo aver interiorizzato le regole del gesto e del ritmo, il laboratorio apre uno spazio di
improvvisazione. La disobbedienza diventa possibilità creativa: il corpo si libera dalla forma
codificata per generare nuove connessioni, nuove trame di movimento.
L’improvvisazione è intesa come atto di trasformazione e riappropriazione del corpo, capace di far
emergere narrazioni personali e collettive.
5. Condivisione finale
Il percorso laboratoriale si conclude in un momento di restituzione aperto alla comunità: una
condivisione informale, una performance partecipata o un’installazione vivente in cui corpi, fili e
tessuti dialogano nello spazio.
Per questo evento è prevista la vendita con il BIGLIETTO ELETTRONICO: potrai mostrare il biglietto all'ingresso direttamente dal tuo cellulare, o stamparlo con la stampante di casa. Non sarà necessaria alcuna spedizione con corriere espresso.
Questo evento può essere acquistato anche con Carta della Cultura Giovani, Carta del merito e Carta del Docente.












