
Lo spettacolo "Che poi uno dice quello e quell'altro" è uno dei pilastri del repertorio di Ivaldo Rulli, comico abruzzese di Lanciano e storico direttore artistico dell'Adriatica Cabaret.
È un classico esempio di cabaret antropologico, dove la risata nasce dall’osservazione acuta (e spesso spietata) della realtà quotidiana e delle contraddizioni umane.
Ecco i punti chiave dello spettacolo:
- Il tema del "Sentito Dire": Il titolo stesso richiama il chiacchiericcio tipico dei piccoli centri, il pettegolezzo e quel modo di parlare per frasi fatte ("quello e quell'altro") che caratterizza la comunicazione popolare;
- Galleria di personaggi: Rulli porta in scena una serie di "maschere" moderne. Tra le più celebri c'è sicuramente Za' Cuncettina, una contadina verace che affronta i paradossi della modernità con il buon senso (e la lingua tagliente) di una volta. Spesso compaiono anche figure come il camionista o il musicista strambo;
- L'Abruzzesità: Sebbene lo spettacolo sia comprensibile a tutti, l'anima è profondamente legata alla cultura e al dialetto abruzzese, usato come strumento per enfatizzare espressioni e concetti che in italiano perderebbero la loro forza comica;
- Stile: È un mix di monologhi serrati e sketch basati sulla mimica facciale. Rulli evita la volgarità gratuita, preferendo la satira di costume e l'autoironia su come siamo cambiati negli ultimi decenni.
In sintesi, è un viaggio nostalgico e divertente che mette a nudo i nostri difetti, facendoci ridere di come "uno dice quello e quell'altro" senza mai arrivare veramente al punto.
Per questo evento è prevista la vendita con il BIGLIETTO ELETTRONICO: potrai mostrare il biglietto all'ingresso direttamente dal tuo cellulare, o stamparlo con la stampante di casa. Non sarà necessaria alcuna spedizione con corriere espresso.
Questo evento può essere acquistato anche con Carta della Cultura Giovani, Carta del merito e Carta del Docente.
