Cerimonie

  • Mittwoch 05 August 2026
  • Donnerstag 06 August 2026
  • Freitag 07 August 2026
  • Samstag 08 August 2026
Frazione Taverne
Altopiano di Colfiorito - Serravalle di Chienti (MC)

Cerimonie in vendita dalle ore 12:00 del 16/02

CERIMONIE CELTICHE
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Il Matrimonio Celtico – Rito di Unione secondo l’Antica Via

Il Matrimonio Celtico è un rito sacro di natura simbolica, non vincolato da leggi umane, ma consacrato alle leggi più antiche: quelle della Natura, del Tempo e dello Spirito.

Esso sancisce l’unione tra due anime che scelgono di camminare insieme per un anno e un giorno, tempo sacro di prova e di conoscenza reciproca.

Al termine di questo ciclo, la coppia potrà rinnovare il giuramento in forma definitiva, oppure sciogliere il legame con rispetto, così come insegnano le antiche tradizioni.

Questa unione è resa viva e potente dalla presenza dei Quattro Elementi (Acqua, Aria, Terra e Fuoco) e dalla Madre Terra, testimone eterna del patto d’amore.
I Druidi, custodi del sapere antico, non officiavano i loro riti in templi di pietra, ma nel grembo del mondo vivente: nelle foreste sacre, presso sorgenti consacrate o all’interno di cerchi di pietra, dove l’abbraccio tra la terra e la luce del sole era completo e armonioso.

Sette giorni prima del rito, la coppia si reca in un luogo naturale scelto con il cuore: un bosco, una radura, un prato, una montagna o la riva del mare.

Qui, soli davanti alla Natura, intrecciano insieme un nastro o una corda, tradizionalmente bianco e rosso, simboli della Dea e del Dio, del Femminile e del Maschile, dell’energia che crea e di quella che nutre.

Il nastro può anche assumere i colori scelti dalla coppia, colori che parlano della loro storia e del loro sentire, oppure essere un nastro di tartan, richiamo alle stirpi, al clan, alla memoria ancestrale e al sangue degli antenati.

Con la Natura come loro unica testimone, gli sposi si scambiano le promesse che guideranno il loro cammino durante l’anno e il giorno di prova.

Durante la celebrazione, la coppia compie un gesto di gratitudine offrendo doni semplici alla Terra: una mela spezzata in due, del pane e un pò d’acqua, affidati al suolo, agli animali e agli spiriti del luogo, in segno di ringraziamento per la protezione ricevuta.

Per la cerimonia, a ciascuno degli sposi è richiesto di portare con sé una piccola manciata della propria terra natìa, custodita in due semplici quadratini di stoffa separati, legati con un nastro o un pezzo di spago.
Durante il rito queste terre verranno unite, a simboleggiare l’incontro di due cammini, di due storie, di due mondi che diventano uno.

La coppia sceglie inoltre una pietra semplice, nata dal grembo della Terra, che diverrà custode della memoria del legame.

Purificata con acqua ed elementi, la pietra viene consacrata attraverso il tocco: in essa vengono impressi il ricordo delle famiglie, la forza degli antenati e l’energia del presente, affinché possa essere tramandata come testimone viva di generazione in generazione.

La cerimonia prosegue con la purificazione degli sposi attraverso i Quattro Elementi, che lavano, alleggeriscono, radicano e accendono lo spirito della coppia.
Seguono la conferma solenne delle promesse pronunciate sette giorni prima e la loro consacrazione davanti alla Madre Terra e agli Spiriti.

Il cuore del rito è la sacra unione delle mani, l’Handfasting, dove le mani degli sposi vengono unite con il nastro intrecciato sigillando il patto d’amore, di rispetto e di cammino condiviso.

Infine, la coppia condivide il momento della libagione, bevendo insieme l’idromele, nettare sacro degli dèi, simbolo di abbondanza, gioia e fertilità, suggellando così l’unione davanti alla Natura e al Tempo.

La Conferma dell’Unione

Secondo l’Antica Tradizione Celtica il vincolo sancito nel Matrimonio Celtico non è immediatamente eterno, ma vive e cresce nel tempo.

Trascorso un anno e un giorno, periodo sacro in cui le stagioni hanno compiuto il loro ciclo e il cammino condiviso è stato messo alla prova, la coppia è chiamata a una scelta consapevole: rinnovare le promesse per il resto della loro vita oppure scioglierle con rispetto, onorando ciò che è stato.

La coppia che sceglie di confermare la propria unione ritorna nello stesso luogo sacro in cui il patto è stato pronunciato davanti al celebrante, affinché il cerchio aperto possa essere chiuso e consacrato.

Per il rito di conferma, è necessario portare con sé:

● la pietra consacrata, custode della memoria dell’unione, che ha raccolto nel tempo le energie, i ricordi e il cammino condiviso;
● il nastro dell’handfasting, tradizionalmente rosso e bianco (o nei colori scelti dalla coppia o in tartan), simbolo del legame già intrecciato;
● due o più testimoni, affinché la comunità e il mondo visibile siano presenti al rinnovarsi del patto;
● un’offerta per la Madre Terra, semplice e viva: un pugno di semi, cereali o legumi, qualcosa che possa essere affidato al suolo, germogliare e dare nuova vita, in segno di gratitudine e continuità.

Il rituale è essenziale, profondo e privo di orpelli, così come insegnano gli Antichi.

Gli sposi e la loro pietra vengono purificati attraverso i Quattro Elementi: l’Acqua, che ricorda il fluire del tempo e delle emozioni; l’Aria, che porta chiarezza, parola e respiro condiviso; il Fuoco, che rinnova la volontà e la passione del patto; la Terra, che radica, sostiene e custodisce il futuro.

Dopo la purificazione gli sposi confermano il loro impegno a mantenere le promesse, non più come intenzione ma come scelta matura e consapevole.

Con questo gesto il legame non è più solo un cammino di prova, ma diventa un patto definitivo, consacrato dalla Natura, dagli Antenati e dal ciclo eterno della Vita.

Rito di Accoglienza alla Vita – Presentazione al Cerchio

Questo rito antico e sacro celebra l’arrivo di una nuova anima nel mondo, accogliendola nel grande intreccio della Vita, sotto lo sguardo benevolo della Natura, degli Elementi e degli Antenati.

Non è un atto di imposizione, ma una presentazione, un primo passo consapevole nel Cerchio dell’Esistenza.

I genitori conducono il bambino o la bambina all’interno del Cerchio Sacro, dove il Celebrante invoca la presenza dei Quattro Elementi: Aria, Fuoco, Acqua e Terra, affinché riconoscano e consacrino la nuova vita.

Il piccolo viene simbolicamente presentato a ciascun Elemento: all’Aria, respiro del mondo che dona parola, leggerezza e curiosità; al Fuoco, scintilla divina che accende la vitalità, il coraggio e la gioia; all’Acqua, grembo primordiale che insegna l’amore, l’ascolto e il fluire; alla Terra, madre antica che offre stabilità, protezione e radicamento.

Successivamente, il bambino viene condotto davanti alle quattro Madrine e/o Padrini degli Elementi, uno per ciascuna forza naturale.

Ognuno di essi offre un dono simbolico legato al proprio Elemento – una piuma, una candela, una piccola ciotola d’acqua, una pietra – pronunciando un augurio affinché il piccolo possa crescere portando in sé le qualità di quella forza: la gioia del vento, il calore del fuoco, la dolcezza dell’acqua, la solidità della terra.

Questi doni diventano talismani di protezione e memoria, segni del legame tra il bambino, la Natura e la comunità che lo accoglie.

Nel momento conclusivo del rito uno dei genitori solleva il bambino verso il cielo e pronuncia ad alta voce il suo nome.

Con questo gesto, il nome viene affidato al Mondo, agli Elementi e al Tempo, affinché accompagnino il bambino nel suo cammino di crescita.

Il Cerchio si chiude con un abbraccio corale da parte di tutti i partecipanti.

La nuova vita è ora riconosciuta, accolta e onorata come parte del grande equilibrio naturale.

Anam Cara – Rito dell’Amicizia dell’Anima

Il rito di Anam Cara, o Rito dell’Amicizia dell’Anima, nasce dall’antica saggezza celtica che riconosce l’esistenza di legami profondi, scelti dallo spirito prima ancora che dal tempo, che trascendono i confini convenzionali dell’amicizia.

È un patto sacro di affinità, un riconoscersi reciproco tra due anime che scelgono di camminare insieme sostenendosi nella verità e nella presenza consapevole.

Questo rito celebra un legame libero ma autentico, fondato sulla fiducia, sull’ascolto e sulla capacità di accompagnarsi reciprocamente senza possesso, nel rispetto dei percorsi individuali.
I due Anam Cara vengono accolti nel Cerchio Sacro, spazio sospeso tra i mondi, dove il Celebrante invoca la Madre Terra, gli Antenati e le quattro direzioni, affinché siano testimoni dell’incontro e del patto che sta per essere pronunciato.

Al centro del Cerchio i due Anam Cara si pongono uno di fronte all’altro e vengono purificati con i quattro elementi.

Porteranno per il rito un nastro, tradizionalmente verde, colore della crescita, della guarigione e della vita condivisa, oppure del colore che meglio rappresenta la loro amicizia e la sua essenza.

Il nastro viene diviso in due parti uguali, a simboleggiare due cammini distinti ma in relazione, due anime autonome che scelgono di riconoscersi.

Ciascun Anam Cara lega una parte del nastro al polso dell’altro, compiendo un gesto lento e consapevole, che sancisce il reciproco riconoscimento e l’impegno a essere presenza sincera nel tempo l’uno per l’altro.

Questo atto non lega ma ricorda che l’amicizia dell’anima è scelta rinnovata e non obbligo.

Dopo il rito del nastro, i due partecipanti condividono parole di riconoscimento, una per il passato, una per il presente e una come promessa per il futuro.

Può essere a questo punto consacrato un oggetto naturale come una pietra, un ramo o un talismano, come custode simbolico del patto, memoria silenziosa dell’Amicizia dell’Anima.

Il rito si conclude con un buon augurio del celebrante che suggella il patto senza vincolarlo.

Il nastro rimane ai polsi degli Anam Cara finché lo desiderano come segno tangibile del loro legame.

Il cammino prosegue ma da questo momento le loro due anime si sono riconosciute: libere, presenti e unite non da un nodo ma da una scelta condivisa lungo il sentiero della Vita.

Dove

Le cerimonie sono celebrate a Montelago dalle druide Alessandra e Luana del Clan Mac Ajvar, nell’Accampamento Storico, presso la Tenda Eowyn e la Tenda Arwen, cornice ideale per rendere ancora più suggestivi questi speciali momenti.

Ciascun rito sarà allietato da un brindisi con l’ippocrasso prodotto nell’Accampamento Storico.

Costi e prenotazione
Il costo per ogni cerimonia è di 60 €.
Nell’importo sono incluse l’offerta rituale alla druida e tutte le commissioni di prenotazione.
In caso di imprevisti o ripensamenti, non sarà possibile richiedere il rimborso ma sarà possibile rivendere il proprio slot tramite i canali Ciaotickets al prezzo di 4 €, oppure comunicando il cambio di nominativi direttamente a [email protected] (gratuito).

N.B.: per accedere alle Tende Matrimoni tutti i partecipanti alle cerimonie (coppie di sposi o amici dell’anima, testimoni - genitori, madrine/padrini in caso di “battesimo” - e tutti gli eventuali invitati) dovranno possedere il biglietto di ingresso al Festival.

Per questo evento è prevista la vendita con il BIGLIETTO ELETTRONICO: potrai mostrare il biglietto all''ingresso direttamente dal tuo cellulare, o stamparlo con la stampante di casa. Non sarà necessaria alcuna spedizione con corriere espresso.

Questo evento può essere acquistato con SCALAPAY (paghi in 3 rate in 3 mesi)

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