PURPLE WHALES "INSPIRED BY JIMI HENDRIX"

  • Sabato 04 novembre 2017 21:15
63822 - Via Largo Del Teatro
Teatro Comunale - Porto San Giorgio (FM)

“Un progetto su Jimi Hendrix è come un progetto su Mozart: tanto complesso quanto entusiasmante.
Abbiamo accettato la sfida che ci ha lanciato l’Espresso, grazie all’intermediazione di Midj, partendo dal presupposto che dovessimo cercare in Hendrix le caratteristiche insite nel suo modo di intendere la musica, provare ad assimilarle e tradurle, usando i nostri linguaggi.
Abbiamo deciso di utilizzare un organico il più possibile lontano da quello che era solito usare per i suoi gruppi: una voce femminile e un violoncello (Naomi Berrill), un fender Rhodes, un synth e un pianoforte (Simone Graziano e Alessandro Lanzoni), una batteria (Stefano Tamborrino) e un sax tenore (Francesco Bigoni). Niente chitarra, né basso.
Abbiamo scelto di riarrangiare alcuni dei suoi brani più famosi (Hey Joe, Little Wing, Wind Cries Mary, Angel) dandone una nostra lettura “visionaria” ma al tempo stesso estremamente filologica.
Abbiamo utilizzato alcuni suoi pezzi come ispirazione per delle nostre composizioni perché volevamo che accanto a Hendrix ci fossimo anche noi con tutti i nostri limiti, certo, ma anche con le nostre personalità.
Ne è uscito un lavoro autentico e originale, che fa della ricerca melodica ed evocativa il suo punto di forza.”
Con queste parole viene descritto il recente lavoro su Jimi Hendrix nato grazie alla Casa del Jazz di Roma per la collana “Jazz Italiano” di La Repubblica - L’Espresso. Un “esperimento” talmente ben riuscito che non si è esaurito nella pubblicazione di un CD, ma ha continuato a dare nuovi spunti creativi, che hanno continuato ad evolversi attraverso le personalità di alcuni dei musicisti più talentuosi e apprezzati degli ultimi anni in Italia, e che ora l’Associazione Music Pool - grazie al contributo di SIAE Sillumina-copia privata per i giovani, per la cultura - porta in tour in 10 piazze della penisola. Simone Graziano , pianista e compositore, notato dalla critica soprattutto dopo l’uscita dei suoi “Frontal” e “Trentacinque” (entrambi usciti per Auand), è stato per 3 anni consecutivi segnalato dalla rivista Musica Jazz. Perfezionatosi con maestri quali John Taylor, Kenny Wheeler, Mulgrew Miller, Riccardo Fassi, Enrico Pieranunzi, Stefano Bollani, Franco D’Andrea, Aaron Goldberg, in questi anni ha avuto l’occasione di suonare e registrare con molti musicisti tra cui Ares Tavolazzi, Tim Berne, Chris Speed, David Binney, Stefano “Cocco” Cantini, Gilad Atzmon, Battista Lena, Paul McCandless, Stefano Bollani, Nico Gori e tanti altri. Con il suo quintetto Frontal - che riceve consenso unanime dalla critica italiana - suona nei più importanti festival italiani quali Umbria Jazz, Vicenza Jazz Festival, Roccella Jonica, Torino Jazz Festival, Correggio.
Nel settembre 2016 è in tour in Cina con Frontal, per 9 concerti in 9 tra le principali città cinesi.
Dal 2014 è titolare della cattedra di pianoforte presso la Siena Jazz University.
Alessandro Lanzoni , pianista e compositore, si è fatto notare sulla scena musicale nazionale in giovanissima età. Vincitore del “Top Jazz 2013” come miglior nuovo talento dell’anno, può già vantare una significativa esperienza internazionale in Europa, America Latina, Israele e Stati Uniti. Il nuovo album in trio “Dark Flavour” (Cam Jazz), è stato accolto dalla critica come testimonianza di una crescita artistica che rende ormai del tutto fuori luogo quell’etichetta di “enfant prodige” che ha contrassegnato gli esordi di una carriera iniziata a soli 14 anni con l’affermazione al Premio Massimo Urbani (2006) fino al prestigioso concorso “Martial Solal” di Parigi (2010). Presente nei cartelloni dei
più importanti festival italiani, la sua attività lo ha portato a suonare al fianco di prestigiosi musicisti quali Kurt Rosenwinkel, Lee Konitz, Aldo Romano, Roberto Gatto, Enrico Rava, Jeff Ballard, Larry Granadier, Ambrose Akinmusire, Aaron Goldberg, Miguel Zenon, Michael Blake, Barbara Casini, Ares Tavolazzi, Nico Gori, Walter Paoli, Lello Pareti, Cocco Cantini, Maria Pia De Vito, Fabrizio Bosso, Fabrizio Sferra, Gianni Basso, Renato Sellani, Tiziana Ghiglioni, Nick Myers e molti altri.
Naomi Berrill è una violoncellista e cantante irlandese, stabilitasi a Firenze ormai da diversi anni.
Dopo gli studi classici ha iniziato un progetto in solo per violoncello e voce, e ha collaborato con il violoncellista Giovanni Sollima, la New York City Ballet, il Crash Ensemble, lo scrittore Stefano Benni e molte compagnie di teatro e di danza come quella di Virgilio Sieni.
Il suo primo album in solo è uscito nel 2015 in collaborazione con Musicamorfosi e con il prezioso supporto di Saul Beretta, ed è stato presentato in numerose sale e festival della penisola.
Francesco Bigoni , sassofonista, ferrarese di nascita, danese (dal 2009) di adozione, di formazione autodidatta, ha - per sua diretta “ammissione” - due mentori: Enrico Rava e Stefano Battaglia.
Da oltre 10 anni è membro di El Gallo Rojo, un’etichetta/collettivo con la quale ha realizzato molti dei suoi progetti musicali, oltre che collaborare ai progetti di numerosi musicisti, quali (Zeno De Rossi Trio, Beppe Scardino Orange Room, Alfonso Santimone Laser Pigs, Zeno De Rossi Shtik, Emanuele Maniscalco From Time To Time, Headless Cat, Nesso G, Nimoy. È membro della Cosmic Band di Gianluca Petrella, ed ha suonato nei Neko di Francesco Diodati, oltre che aver preso parte al sestetto italiano di Jim Blake.
Attualmente suona stabilmente con Bigoni-Maniscalco-Solborg e Fotostatsborgeras come co-leader;
Markus Pesonen Hendectet, Bagpipes For Pluto and Mighty Mouse – Contemporary Cheese Edition come turnista.
Stefano Tamborrino , batteria e arrangiamento, è oggi uno dei musicisti più interessanti della scena nostrana. Membro stabile di alcuni dei migliori gruppi italiani del momento, come Hobby Horse e Frontal, ma anche parte di molteplici formazioni di orientamenti musicali diversi, dal quartetto di Nico Gori a quello di William Tatge, dal trio di Alessandro Galati a quello di Walter Beltrami. “Trentacinque anni, in pista da 15, il fiorentino Stefano Tamborrino, 150 concerti l'anno, una trentina di dischi, è fra i più richiesti batteristi jazz italiani. Il motivo? La libertà del suo fare musica. Figlia di un autodidatta dall'istintiva vocazione, formatosi fra gioco adolescenziale, gavetta col liscio e primi jazz club, ascolti
a tutto campo, persino metal. Libero da uno stile-gabbia, avendone uno solo e soltanto suo, Tamborrino, onnivoro quanto solare e ludico, è quindi un musico naturalmente, coerentemente versatile: che resta cioè sempre se stesso, pur aderendo con sbalorditiva mimesi a qualunque cosa e con chiunque la suoni”
Ospite speciale di questo progetto, Dimitri Grechi Espinoza , sassofonista tra i più apprezzati, affermato nella scena musicale italiana ormai da oltre 15 anni. Ha frequentato il Jazz Mobile di New York e completato i corsi di alta qualificazione professionale presso Siena jazz con P. Tonolo. Nel 2000 ha fondato il gruppo di ricerca musicale Dinamitri Jazz Folklore che nel 2014 ha ottenuto il 2 posto nella classifica della rivista Musica Jazz come miglior gruppo italiano. Nell'agosto del 2001 è stato invitato a suonare al festival Panafricano a Brazzaville
(Congo). Dal marzo 2002 al 2003 ha collaborato con Goma Parfait Ludovic, direttore della compagnia congolese Yela wa, nell'ambito della ricerca sulla tradizione della musica di guarigione africana con seminari e spettacoli. Dal 2004 svolge la sua attività principalmente in due direzioni: l’applicazione dei risultati delle ricerche sulle culture tradizionali alla musica del gruppo Dinamitri Jazz Folklore, e al concerto in solo “Oreb”, oltre all’attività didattica. Nel 2011 ha partecipato al “Festival Au Desert” in Mali, e dal 2012 al 2014 ha diretto il progetto “Azalai-Carovana musicale” con il quale ha suonato in alcuni dei più grandi festival europei.

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  • Teatro Comunale - Porto San Giorgio (FM)

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